Al fine di promuovere in Italia i principi etici nei comportamenti aziendali (attuazione legge di conversione del d.l. 24 marzo 2012, n. 29-decreto integrativo, tra l’altro, del c.d. “D.L. Liberalizzazioni” n. 1/12 e del T.U. delle leggi in materia bancaria e creditizia D.Lgs n. 385/1993).

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (A.G.C.M.) in raccordo con i Ministeri della Giustizia e dell’Interno, ha deliberato nel novembre 2012 il regolamento per definire l’attribuzione del rating di legalità alle imprese operanti nel territorio nazionale con fatturato sopra i 2 milioni di Euro. Il “rating di legalità” consiste in un particolare tipo di rating etico destinato alle imprese italiane del quale si deve tener conto in sede di concessione di finanziamenti pubblici da parte delle pubbliche amministrazioni, nonchè in sede di accesso al credito bancario. Infatti, la banca che non concedesse crediti ad una impresa avente rating, sarà tenuta a motivare la scelta con apposita nota alla Banca d’Italia. Sono comunque allo studio procedimenti aggiuntivi.

Esistono diversi livelli di rating, parametrati ai diversi livelli di affidabilità dell’azienda. Ad esempio, per ottenere il rating “di base” (una stella) occorrono alcuni requisiti minimi autocertificati come l’assenza di misure di prevenzione personale o patrimoniale, misure cautelari dell’Autorità e della Commissione europea per illeciti antitrust, l’assenza di proccedimenti per il mancato rispetto della leggi sulla tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e violazioni in materia retributiva, contributiva, assicurativi e fiscali. All’aumentare del livello di rating aumentano le misure di garanzia da prestare fino ad arrivare alla valutazione massima (tre stelle) per la quale si richiede il possesso di ulteriori sei requisiti, tra cui il possesso di un organo di controllo efficace ai sensi del sistema di governo e prevenzioni (richiesto dal D.lgs 231 del 2001), la presenza di acclarati sistemi di Corporate Social Responsability (CSR), adesione a codici etici di categoria).